implantologia

CHE COS'E'

 

L'implantologia è quella disciplina dell' odontoiatria che si occupa della riabilitazione dei denti persi mediante l'utilizzo di "impianti". Questi sono rappresentati sostanzialmente da piccole viti in materiale biocompatibile (titanio) che vengono posizionate all'interno dell'osso mascellare o mandibolare, simulando la radice di un dente naturale. Queste radici artificiali possono essere utilizzate come moncone sul quale ricostruire il dente mancante o come pilastri per stabilizzare un ponte o una protesi totale.

Il posizionamento degli impianti necessita di un piccolo intervento chirurgico che si esegue in anestesia locale. La durata dell intervento, in mani esperte, è di circa 5-10 minuti per impianto ed è completamente indolore.

 

 

QUALI SONO LE PERCENTUALI DI SUCCESSO

 

La maggior parte dei lavori in lettratura riporta percentuali di successo comprese tra il 95% e il 97%.

Questi valori sono in relazione all'esperienza dell' operatore, alle condizioni del paziente (forte fumatore, malattie sistemiche come il diabete, ecc.), alle condizioni ossee locali (qualità dell'osso) e in ultimo, alla qualità del materiale utilizzato.

Presso il nostro centro vengono utilizzati esclusivamente impianti di prima qualità, attorno ai quali sono disponibili numerosissimi lavori scinetifici (Nobel Biocare, Anchilos, Implant Direct). La scelta di una sistematica o di un'altra è in reazione a diverse variabili tra cui: caratteristiche cliniche del paziente, tipologia della protesi programmata e desideri/aspettative del paziente.

L'utilizzo di diverse sistematiche è fondamentale per riuscire a gestire al meglio tutte le condizioni cliniche. Ogni impianto presenta infatti caratteristiche particolari che lo rendono più indicato in una condizione ossea o in una riabilitazione protesica, pituttosto che in un'altra.

Gli interventi vengono eseguiti personalmente dal Dr. Domenico Sfondrini che vanta, quale chirurgo maxillo-facciale, pluriennale esperienza e, in campo implantologico, circa 400 impianti ogni anno.

 

 

QUANTO TEMPO DEVO ATTENDERE PRIMA DI AVERE IL DENTE?

 

Normalmente, eseguito l'intervento, si deve attendere dai 3 ai 6 mesi affinchè l'impianto si "integri" nell'osso. Dopo questo tempo è possibile, previo rilevamento delle impronte dentali, costruire il dente definitivo che si connetterà all'impianto.

Tuttavia, nel caso in cui esistano condizioni favorevoli, la tendenza attuale è quella utilizzare il "carico immediato", cioè di costruire il dente sull'impianto (o una protesi ancorata agli impianti) nella stessa seduta del suo posizionamento. In questo modo il paziente, dopo circa un' ora di procedura, potrà tornare a casa con il proprio dente (provvisorio). Dopo qualche mese, ad avvenuta osteointegrazione, si procederà alla costruzione del dente definitivo.

Accanto al "carico immediato" l'altro attuale orientamento in implantologia è rappresentato dall' impianto postestrattivo.

Precedentemente, dall' avulsione del dente, si attendeva la guarigione ossea per circa 1-2 mesi. Oggi è quasi sempre possibile eseguire un impianto nella stessa seduta dell'avulsione e connetterlo diretamente al dente provvisiorio. In questo modo si semplifica enormemente la procedura e il paziente può ritornare ai suoi impegni sociali la sera stessa dell' intervento con il nuovo dente.

L'implantologia a carico immediato è ormai una tecnica consolidata e utilizzata universalmente.

 

 

GLI IMPIANTI POSSONO SEMPRE ESSERE ESEGUITI?

 

La possibilità di posizionare impianti è legata principalmente alle condizioni ossee mascellari e mandibolari.

La TC (tomografia compiuterizzata) dental scan è l'unica indagine diagnostica che ci permette di valutare con precisione la quantità ossea disponibile sui tre piani dello spazio(lunghezza, altezza e spessore) e, di conseguenza, essenziale prima di eseguire l'intervento.

E' necessaria la presenza di un'adeguata quantità di osso residuo. Semplificando, l'altezza minima disponibile deve essere di almeno 8 mm e lo spessore di almeno 5 mm.

In condizioni di insufficiente supporto osseo, dovranno essere impiegate tecniche chirurgiche aggiuntive che permettano, ripristinando un volume osseo adeguato, il corretto posizionamanto degli impianti.(vedi ricostruzione ossea implantare)

Le controindicazioni assolute, ovvero quelle che non consentono l'utilizzo dell'implantologia sono:

-età precoce, in soggetti che non hanno ancora ultimato la crescita ossea. In questi pazienti il posizionamento dell'impianto andrà procrastinato.

-stato di salute gravemente compromesso:controindicherebbe qualsiasi tipo di intervento chirurgico

-pregresso infarto miocardico (cuore):l'implantologia potrà essere eseguita trascorso almeno un anno dall' episodio acuto per l'aumentato rischio di recidive.

Esistono inoltre controindicazioni relative, legate a patologie sitemiche del paziente che possono condizionare la percentuale del successo implantologico:

-paziente con compromissione del microcircolo ( per es. paziente diabetico scompensato):rappresenta un paziente a rischio per il trattamento implantologico, il che significa che può comunque essere trattato, ma con percentule di successo inferiore.

-paziente con anamnesi positiva per utilizzo di farmaci per l'osteoporosi (bifosfonati):questi farmaci, oggi molto comuni, inducono in una certa percentuale di casi, osteonecrosi a carico delle ossa facciali. Qualsiasi intervento in queste sedi espone al rischio di necrosi ossea.

-paziente sottoposto a radioterapia del distretto facciale:presenta ridotte percentuali di successo.

 

 

E' POSSIBILE POSIZIONARE GLI IMPIANTI SENZA FARE INCISIONI?

CHE COS'E' LA CHIRURGIA TC GUIDATA?

 

Certo. E' una recente metodica chiamata flapless surgery (chirurgia senza lembo). Gli impianti vengono posizionati direttamente previa preparazione dell'osso passando attraverso la mucosa e senza allestire un lembo chirurgico (senza bisturi). E' una tecnica affidabile che riduce moltissimo i tempi chirurgici ed evita quasi completamente l'edema (gonfiore) postoperatorio. Di contro, lavorando senza poter visualizzare direttamente le condizioni ossee, necessita di "mani esperte" e di una programmazione preoperatoria approfondita.

Il paziente viene invitato a sottoporsi ad esame TC. Il chirurgo valuta i risultati diagnostici ed attraverso l'utilizzo di un programma specifico, posiziona virtualmente sul pc gli impianti nelle scansioni radiografiche in base alle condizioni ossee e al risultato protesico che si vuole ottenere. Questa programmazione viene successivamente inviata presso l'azienda che prepara una guida implantare (template chirurgico) estremamente preciso che verrà utilizato durante l'intervento. In un certo senso, l'intervento viene programmato ed effettuato prima di eseguirlo sul paziente, virtualmente sul computer.

Per questo motivo si parla di chirurgia guidata: la mascherina chirurgica, costruita attraverso le informazioni provenienti dalla tac, guida la direzione e la profondità delle frese dell'operatore e permette una chirurgia velocissima ed edema postoperatorio ridotto al minimo.(Nobel Guide)

Associata alla chirurgia senza lembo tc guidata è spesso il carico immediato:la protesi provvisoria, preparata prima dell'intervento, viene subito posizionato in bocca con buon comfort del paziente.In poche ore si può tornare a masticare e a sorridere grazie all'inserimento di protesi dentarie fisse, parziali o totali. Questa tecnologia può essere applicata anche per la sostituzione di pochi elementi mancanti.

L'utilizzo della chirurgia senza lembo, seppur semplicissima una volta terminata la curva di apprendimento, è sconsigliata da parte di operatori poco esperti per il rischio di complicanze.

 

 

NELLA STESSA GIORNATA SI POSSONO ESTRARRE I DENTI MALATI, FARE GLI IMPIANTI ED AVERE I DENTI SUBITO?

 

Fermo restando la presenza di alcuni requisiti indispensabili (stabilità primaria degli impianti, assenza di processi infettivi in atto,ecc), non solo è possibile ma è ormai pratica comune.

 

 

POSSO FARE GLI IMPIANTI IN ANESTESIA GENERALE?

 

Nonostante l'intervento implantare nella maggior parte dei casi sia estremamente facile, veloce da eseguire e necessiti di norma solo di anestesia locale, questa possibilità esiste. A richiesta del paziente o per particolari condizioni di salute (pazienti fobici, disabili, grave compromissione dello stato geneale di salute, ecc) si esegue l'implantologia in anestesia generale o in sedazione cosciente. Il nostro centro dispone di un comparto operatorio certificato per l'anestesia generale, dove di norma vengono eseguiti interventi molto più complessi (comparto operatorio).

 

 

CHE COSA POSSO FARE SE NON HO SUFFICIENTE OSSO? DEVO RINUNCIARE AGLI IMPIANTI?

 

Fortunatamente oggi si può affermare con tranquillità che, anche in caso di insufficiente disponibilità ossea, gli impianti possono essere sempre eseguiti. Certamente in queste condizioni sarà necessario ricorrere ad interventi ricostruttivi ossei prima di effettuare l'implantologia. La ricostruttiva ossea, ramo della chirurgia maxillo-facciale, permette oggi di ottenere percentuali di successo di impianti in osso ricostruito quasi sovrapponibili a quelle degli impianti in osso nativo (non ricostruito).

 

 

QUALI SONO LE POSSIBILI COMPLICANZE?

 

Le complicanze sono assai rare. Comprendono fondamentalmente la mancata osteointegrazione degli impianti (3-5% dei casi) e l' infezione.

In letteratura sono riportate anche possibile emorragia, perdita della sensibilità del nervo alveolare inferiore e sinusite mascellare, situazioni facilmente evitabili con un' attenta programmazione preoperatoria e con l'esperienza dell'operatore.

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